Sì, i dati confermano che il 2025 è stato un anno cruciale (e preoccupante) per il clima globale.
Sebbene i report definitivi dei grandi centri di calcolo (come Copernicus, NASA e NOAA) vengano solitamente consolidati all'inizio dell'anno successivo, le proiezioni e i dati preliminari indicano che la temperatura media globale ha superato la soglia di +1,5°C rispetto al periodo pre-industriale (1850-1900).
Ecco i punti chiave per capire cosa è successo:
1. Il superamento della soglia
Il 2025 segue la scia del 2024, che era già stato l'anno più caldo mai registrato. Mentre nel 2024 il superamento dei +1,5°C era avvenuto su base mensile o stagionale, il 2025 ha consolidato questa tendenza su tutto l'arco dell'anno.
2. Fattori contribuenti
Non è stata solo colpa delle emissioni di gas serra, diversi fattori hanno creato una "tempesta perfetta":
- Emissioni antropiche: i livelli di CO2 e metano hanno continuato a salire.
- Fine di El Niño: sebbene El Niño (che scalda il Pacifico) sia terminato, il calore accumulato negli oceani ha continuato a influenzare le temperature atmosferiche per gran parte dell'anno.
- Riscaldamento oceanico: le temperature della superficie marina hanno toccato massimi storici, agendo da volano per la temperatura globale.

3. Cosa significa per gli Accordi di Parigi?
È importante fare una distinzione tecnica "gentile" ma necessaria:
Il fatto che un singolo anno (o due) superi i +1,5°C non significa ancora che abbiamo ufficialmente fallito gli obiettivi degli Accordi di Parigi.
Gli scienziati del clima misurano il limite di 1,5°C su una media di lungo periodo (solitamente 20 o 30 anni): tuttavia, trovarci costantemente sopra questa soglia indica che stiamo "mangiando" il margine di sicurezza molto più velocemente del previsto.
Impatti osservati nel 2025
Il superamento della soglia si è manifestato con eventi estremi più intensi:
- Ondate di calore prolungate in Europa e Nord America.
- Sbiancamento dei coralli a livelli senza precedenti a causa del calore oceanico.
- Accelerazione dello scioglimento dei ghiacci polari.
Siamo in una fase in cui ogni decimo di grado conta per stabilizzare il sistema climatico.

L'IA la vede come noi: la situazione climatica attuale non è tranquillizzante, serve operare con gran urgenza e competenza per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera al fine di stabilizzare il più possibile il sistema climatico.