Il 29 ottobre 2018 la tempesta Vaia ha colpito duramente il Triveneto, abbattendo milioni di alberi e cambiando il volto di ampie porzioni di territorio montano in Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli e Lombardia.
Raffiche di vento fino a 200 km/h e piogge torrenziali hanno infatti devastato interi territori: Rocca Pietore (BL) è stato tra gli epicentri veneti del disastro, con gravissimi danni a strutture, infrastrutture ed anche al proprio patrimonio forestale.

L'impatto sul territorio è stato infatti molto importante: si contano circa 600.000 alberi schiantati, 24 torrenti esondati contemporaneamente e danni stimati in oltre 150 milioni di euro.

Gli alberi schiantati sono diventati il bersaglio ideale per la proliferazione del bostrico, un coleottero parassitario che si è diffuso rapidamente trasformando la sua presenza da endemica ad epidemica, attaccando ulteriormente gli abeti rossi in piedi e compromettendo la vitalità della foresta.

A fronte di questo scenario e grazie al concreto sostegno di Intesa Sanpaolo e di altre aziende, nella primavera 2026 Rete Clima avvia nuove attività di riforestazione a Rocca Pietore con la messa a dimora di specie forestali locali, nell'ambito dell'iniziativa Ancora Natura e della Campagna nazionale Foresta Italia.
Gli interventi prevedono anche il monitoraggio periodico, la cura delle giovani piante e la sostituzione delle fallanze nei primi periodi post piantagione, garantendo così il successo dell'operazione di rigenerazione dell'ecosistema forestale duramente colpito.

Le attività di riforestazione coinvolgono Aziende e i loro dipendenti attraverso eventi di forestazione partecipata: sono occasioni per contribuire in prima persona al recupero ambientale e, allo stesso tempo, per conoscere la cultura locale e i paesaggi montani.
Con la riforestazione a Rocca Pietore il territorio colpito dalla tempesta Vaia trova così una nuova possibilità di rinascita, trasformando la memoria del disastro in un impegno concreto per il futuro.

Resta però ancora spazio per un contributo. Ad aprile 2026 restano infatti ancora 1.5oo piante da adottare che si possono sommare alle 3.000 già programmate per la piantagione primaverile: ci vuoi dare un mano?


L’iniziativa fa parte di Foresta Italia, la Campagna Nazionale promossa da Rete Clima insieme a Coldiretti e PEFC Italia.

Questo progetto contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi SGD 2030:
