La sintesi di un discorso andato in onda in diretta televisiva durante la conferenza stampa che ha chiuso l'incontro tra il primo ministro italiano Silvio Berlusconi e il presidente francese Nikolas Sarkozy la mattina di martedì 26/04 a Roma.
Inizia Berlusconi “Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il Mondo" (…) "Quanto accaduto in Giappone ha spaventato gli italiani, come dimostrano anche i nostri sondaggi, e la decisione di una moratoria sul nucleare è stata presa anche per permettere all'opinione pubblica di tranquillizzarsi: un referendum ora avrebbe portato ad uno stop per anni del nucleare in Italia".
Prosegue Sarkozy: "Il giorno in cui l'Italia deciderà di tornare al nucleare, la Francia sarà per l'Italia un Paese accogliente e amichevole"
In pochi scambi ecco rivelato a tutti il vero significato della "moratoria" sul nucleare decisa dal Governo: evitare il referendum sul nucleare (togliendo così forza anche al referendum contro legittimo impedimento).
Insomma, uno scippo bello e buono alla volontà dei cittadini, che ultimamente non viene proprio più considerata: e sì che dovremmo essere in democrazia.
Con la prospettiva di attendere un probabile via libera dall'Europa dopo gli stress test previsti sulle centrali nucleari esistenti, i quali non potranno avere altro effetto che la ratifica della scelta nucleare di stati come la Francia e l'Inghilterra che sono troppo dipendenti dall'atomo per uscirne in poco tempo.
Cornuti e mazziati, tanto da voler andare a regalare acqua e nucleare (e Parmalat) ai francesi.
Ma tanto ben presto qualcuno dirà di essere stato frainteso, e che si tratta di un complotto della sinistra.
Lo Staff di Rete Clima®